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La Storia del FK Spartak (Mosca)Biglietto da visitaL’anno della fondazione – il 18 aprile 1922. I nomi anteriori: MKS (Moskovskij kruzhok sporta) – 1922, «Krasnaya Presnya» – 1923-1925, «Pisceviki» – 1926-1930, «Promkooperazija» – 1931-1934, Spartak – dal 1935. Palmarès: URSS- Campionato dell’URSS (12) – 1936 (autunno), 1938, 1939, 1952, 1953, 1956, 1958, 1962, 1969, 1979, 1987, 1989; - Secondo posto (12) – 1937, 1954, 1955, 1963, 1968, 1974, 1980, 1981, 1983, 1984, 1985, 1991; - Terzo posto (9) – 1936 (primavera), 1940, 1948, 1949, 1957, 1961, 1970, 1982, 1986; - Coppa dell’URSS (10) – 1938, 1939, 1946, 1947, 1950, 1958, 1963, 1965, 1971, 1992; - Finalista della Coppa (5) – 1948, 1952, 1957, 1972, 1981; - Coppa delle Federazioni sovietiche - 1987; Russia- Campionato della Russia (9) – 1992, 1993, 1994, 1996, 1997, 1998, 1999, 2000, 2001; - Secondo posto (4) – 2005, 2006, 2007, 2009; - Terzo posto (2) – 1995, 2003; - Coppa della Russia (3) – 1994, 1998, 2003; - Finalist della Coppa (2) – 1996, 2006; - Coppa dei Campioni della CSI (6) – 1993, 1994, 1995, 1999, 2000, 2001; Europa- Semifinalista della Coppa dei Campioni – 1990/1991; - Semifinalista della Coppa delle Coppe – 1992/1993; - Semifinalista della Coppa UEFA – 1997/1998. CIRCOLO SPORTIVO MOSCOVITANel 1922 i leader del calcio moscovita eravano i club prevoluzionari. Proprio allora decisero di fondare una nuova società operaia che unisse gli sportivi che abitavano in Krasnaya Presnya e accanto. Uno degli autore dell’idea fu Ivan Timofeyevich Artemyev che potè ispirare su idea a molti calciatori famosi allora: i fratelli Starostin, Haydin, Kvashnin, Prokofyev, Mizguer ecc. La prima partita, che fue amichevole, la squadra nuova la giocò contro il Zamoskvoretskiy Klub Sporta (ZKS), sei volte campione di Mosca. Questo avvenimento storico ebbe luogo il 18 aprile 1922 e finì con la vittoria del MKS 3:2. La nascita del club fu stata realizzata. E invece la prima partita ufficiale ebbe luogo il 23 aprile nella Coppa della Apertura. In quella partita il MKS sconfisse il ZKS per 5:1. Nel campionato moscovita d’autunno del 1922 il MKS fu incluso nella Classe B. Vinte tutte le partite del campionato regolare e il primo turno del campionato assoluto moscovita fra i vincitori delle Classi A, B, C e D, il MKS uscì nel finale e subì la sua prima sconfitta dalla nascita del OLLS (ora è il CSKA Mosca). Nel campionato d’autunno il MKS si classificò primo nella sua Classe e, sconfitta la squadra più debole della Serie A nella partita transitoria, promosse nella Classe A. DAL MKS AL PROMKOOPERAZIJANel 1923 il MKS e il suo campo furono trasferiti alla direzione del Krasnopresnenskij comitale rionale del komsomol. Nello stesso tempo il club ricevette un nome nuovo – “Krasnaya Presnya” – e divenne trionfatore dei campionati moscoviti di primavera dei 1923 e 1924. Il 20 luglio 1924 ebbe luogo l’apertura dello stadio “Krasnaya Presnya” completamente ricostruito. Il 8 agosto ebbe luogo l’esordio internazionale – avanti di 11 mila spettatori fu sconfitta il AIF di Norvègia. L’inizio del 1926 si distinse per il trasferimento della squadra sotto la Unione alimentarista. Per questa ragione il nome fu cambiato, da quello momento il club nominava il Pisceviki. Anche la squadra cambiò il campo – lo stadio “Tomskij sojuz piscevikov”, che fu costrutto nel luglio 1926. Ora è il famoso “Stadio dei pionieri giovani”. Nel 1931 il sindacato unico alimenaterio fu liquidato per la decisione del VTSPS. In conseguenza il Pisceviki cambiò il suo nome al Promkooperazija perché fu stato trasferito al Vsekompromsovet. I 1932-1933 sono gli anni più misteriosi nella storia del club prima dello Spartak. Gli avvenimenti di quell’epoca coincisero alla riduzione d’interpretazione del calcio sulle colonne dei giornali. Per questa ragione è molto difficile di giudicare delle cause vere del trasferimento al “Dukat”, il che mise a repentaglio il fatto stesso dell’esistenza della squadra. La fabbrica di tabacco “Duakt” fu una delle imprese grandissime a Mosca, ed a lo sport gli prestavano molta attenzione. I circoli sportivi della fabbrica furono ascritti alla unione alimentarista, e la squadra calcistica apparse alla fabbrica nel 1926. Della primavera del 1931 il “Dukat” prese partenza nel campionato del Krasnopresnenskiy rione, e d’autunno giocò nel secondo gruppo del campionato di Mosca. Nei 1932-1933 il “Dukat” gioca nel grupo d’elite, a partire dal 1934 gradualmente usce del grupo delle squadre leader moscovite. Dicendo nella lingua moderna, il “Dukat” ed il “Promkooperazija” furono giocatori della società omonima: le due squadre furono ascritte alla Unione alimentarista, perciò completamente possibile che il trasferimento dei giocatori da una squadra a l’altra abbia avuto il carattere centralizzato. LO SPARTAK. L’EPOCA SOVIETICAIl 22 settembre 1934 fu annunciato la creazione della società sportiva volontaria (DSO) Spartak, ed il 14 novembre apparse la notizia che il Promkooperazija cambiò il suo nome allo Spartak. La decisione definitiva della creazione del DSO Spartak fu presa il 28 gennaio 1935. La sua prima partita, lo Spartak la giocò nello stesso stadio dove la sua storia cominciò, nel 1922. Il 12 aprile il Trehgorka in un amichevole fu sconfitto - 7:1. Dopo una settimana, il 19 aprile, il VSFK ed il SNK dell’URSS approvarono il statuto ed il regolamento sul DSO Spartak sindacato-cooperativo dell’Unione (regolamento №45). Furono approvati il statuto della società, il logo ed il colore dell’uniforme: camice rosse con una striscia bianca e traversa sul petto e sulle spalle della larghezza di 8,5 cm. La squadra calcistica ebbe a disposizione il centro a Tarasovka, il cui campo fu aperto il 18 luglio per un amichevole con il Spartak Pavlovskiy Posad. Tutta la struttura calcistica, nei cui limiti giocava la squadra professionale, fu nominata la Scuola centrale di calcio Spartak. Il suo capo ancora nel 1934 fu nominato Nikolaj Petrovich Starostin.
Il logo ed il nome allo Spartak di Mosca, gli furono inventati da Nikolaj Starostin, il fondatore della società. Ecco la storia della creazione dello Spartak descritta dal fratello di Nikolaj Petrovich, Andrej Starostin: «Ma io tento d’affermare in ogni commissione che ha divampato questo nome all’improvviso dopo i bisticci lunghi. Ha visto il libro da Giovagnoli e sarà ha ricordato il che ci bisognava – Spartak. E veramente ecco com’è successo, tutti hanno acconsentito rapidamente perchè Spartaco – un eroe gladiator – aveva posseduto tutte le qualità che bisogna avere un atleta, compreso il atleta moderno». Davanti al start della squadra nel primo campionato dell’URSS tra i capi ebbero luogo degli cambiamenti seri. Nikolaj Starostin prese la poltrona del capo del MGS Spartak e invece di lui il capo della squadra fu nominato Ivan Filippov. Alla raccolta a Suhumi la squadra fu preparata da Mikhail Kozlov, e davanti al campionato di primavera allo Spartak gli apparse l’allenatore – il ceco Antonin Fivebr che aveva avuto esperienza di lavoro in Italia e Spagna. Il debutto del torneo nuovo fu distruttivo per i calciatatori – sconfissa 0:3 del CSKA Mosca. Quello campionato di primavera lo Spartak lo terminò nel terzo posto. Nella pausa dei campionati di primavera e d’autunno i rossobianchi presero parte alla Coppa del’URSS e persero nei quarti di finale al Dinamo Tbilisi. Davanti alla partenza della tappa d’autunno la squadra fu capeggiata da Mikhail Kozlov che sostituì il ceco che era partito a Leningrad. Sconfitto solamente una volta in sette partite, lo Spartak vinse il campionato d’autunno. Ecco il primo campionato! I rossobianchi passarono i 1938 e 1939 brillantamente facendo i double in ogni stagione, in altre parole vincendo il campionato e la Coppa dell’URSS. Il 22 giugno 1941 i moscoviti debbero giocare a Leningrad con il Spartak di là. Ma non ci fu la partita. La guerra cominciò. Il capo dello Spartak, il suo ex-portiere Ivan Filippov ed allenatore Pjotr Popov furono andati volontario al fronte. I due, come Vladislav Zhmelkov chi ricevette due medaglie “Per l’ardimento” e l’Ordine di Gloria del terzo grado, terminarono la guerra nel 1945 a Berlino. Sui campi delle battaglie morirono ex-calciatori dello Spartak Anatolij Velichkin e Stepan Kustylkin. Durante la guerra lo Spartak vinse il campionato e la coppa di Mosca. Nel primo campionato del dopoguerra lo Spartak partecipò senza fortuna ma nella Coppa dell’URSS trionfò sotto la guida di Albert Volrat. La Coppa fu vinta nella seguente stagione malgrado che nel campionato la squadra fece fiasco di nuovo. Nel 1949 nella squadra furono incluso due giovani calciatori – Igor Netto e Nikita Simonjan, nel 1948 – Aleksej Paramonov, i grandi giocatori dello Spatak Mosca. La fioritura della squadra cominciò dalla stagione 1952. Quell’anno lo Spartak vinsele medaglie d’oro ma nel finale della Coppa dell’URSS diede vinta al “Torpedo” 0:1. L’anno seguente i calciatori dello Spartak, al subito 2 sconfitte in 25 partite, diventano la migliore squadra dell’Unione Sovietica di nuovo! Evviva! Noi siamo cinque volte campioni dell’URSS! Durante 5 seguenti anni lo Spartak vinse ancora due completi delle medaglie d’oro, due volte si classificò secondo ed una volta il terzo. Anche nel 1958 trionfò nella Coppa dell’URSS. Val la pena di marcare que nei giochi olimpichi a Melbourne, la Nazionale d’oro d’URSS fu quasi totalmente completata con i calciatori dello ‘Spartak”: Tiscenko, Ogonkov, Netto, Paramonov, Masljonkin, Salnikov, Tatushin, Iljin, Isaev e Simonjan. Bisognò aspettare 4 anni finché nel 1962 la squadra divenne il campione dell’URSS di nuovo. E nel 1963 fu vinto di nuove la Coppa dell’URSS insieme con le medaglie d’argento del campionato del paese. Nel 1966 nella storia del club ebbe luogo un avvenimento importante – grazie alla vittoria nella Coppa dell’URSS del 1965 la squadra esordì nella Coppa europea delle Coppe. Al vinto nei 1/16 del finale l’OFK d’Iugoslavia con il punteggio totale 6:1, nel turno seguente lo Spartak cedette al Rapid d’Austria – 1:1 in casa, 0:1 in fuori. La prima ciambella non riuscì col buco. Nel 1969 lo Spartak sotto la guida di Nikita Simonjan, il miglior cannoniere nella storia del club, di nuovo vinse il campionato dell’Unione Sovietica, in quel modo ricevette il dirizzo di partecipare alla Coppa dei Campioni Europei. Nel 1974 la squadra si classificò seconda nel campionato dopo di che seguirono “gli anni neri” della storia dello Spartak. Il 1975 – il decimo posto, il 1976 (primavera) – 14esimo, il 1976 (autunno) – 15esimo. In conseguenza di quei fiaschi il club, un tempo il più forte e titolato, retrocesse nella serie B (sola volta nella sua storia). Val la pena di segnare che nel 1976 nella squadra esordì il suo allenatore futuro Oleg Ivanovič Romancev. Nel 1977 al posto dell’allenatore dello Spartak fu invitato Konstantin Beskov – allenatore sovietico grandissimo. Il coraggio dell’azione al quale si decise il capo della squadra Nikolaj Starostin sorprende perché Beskov era un calciatore vero del Dinamo, l’allievo del rivale storico dello Sparatk. La formazione esigè una ricostruzione fondamentale e nella squadra furono inclusi dei giocatori nuovi che in quel modo sostituirono gli sfortunati della stagione passata. Gli acquisti più fortunati si considerano Serghei Shavlo, Georghi Yartsev e Yuri Gavrilov. È sorprendente ma lo Spartak, grazie al suo gioco, raccoltava nei campi più di spettatori dei club della Serie A. Tanta frequenza significò la fede del popolo alla sua squadra – anche nei tempi difficili. La maggioranza comprendeva che lo Spartak viveva il periodo della formazione. Durante un mezz’anno si può dissestare completamente l’affare ma com’è difficile di ricostruire il distrutto. Lo Spartak ricevette il dirizzo di partecipare nella Serie A due turni prima della fine del torneo. Le piccole medaglie d’oro furono un premio condegno per la squadra che aveva trovato se stesso. Fatto non sta che la squadra ritornò sicuramente nella compagnia dei fortissimi ma che il gioco venne che rallegrava gli estimatori più esigenti. I rossobianchi respinsero decisamente il “modello fuori” ricevuto nella alta società calcistica e scenderono in campo de ogni stadio con uno desiderio – di vincere. Il 1978 si distinse per la costruzione del fondamento dei successi future e della dominanza nel calcio nazionale fino al 2001. Quell’anno Fjodor Cerenkov che più tardi divenne la leggenda vivente ed il simbolo del club fu incluso nella squadra. Terminato il campionato del 1978 nel quinto posto, lo Spartak ancora nella stagione seguente conquistò le medaglie d’oro malgrado le previsioni prima della partenza della stagione. Da quell’anno lo Spartak fu una forza minacciosa così nell”Unione come nell’Europa. Lo significano i risultati della squadra: durante 10 stagioni (1979-1989) i rossobianchi vinsero 4 campionati, 5 volte giunsero i secondi e due volti i terzi. Un risultato formidabile visto la forza del campionato sovietico allora. Nel 1980 lo Spartak cominciò una catena unica, partecipando nelle coppe europee durante 25 anni consecutivamente e alternando degli giochi eccelenti e degli giochi falliti. Il 1988 terminò con il trionfo nella Coppa del paese e con le dimissioni di Konstantin Beskov a causa dei rapporit tesi con N. Starostin. Quell’anno stesso Rinat Dasaev fu riconosciuto il miglior portiere del mondo. Nel 1989 nello Spartak cominciò l’epoca di Oleg Romancev. Capeggiata la squadra, il giovane allenatore all’istante vinse il campionato, il che nessuno aveva aspettato all’inizio della stagione. Il destino dell’oro fu decise nel match con il “Dinamo” Kiev, nel quale i calciatori dello Spartak rapinarono la vittoria alla seconda minuta di recupero, grazie alla rete della punizione da Valerij Shmarov. Questa partita è tuttavia considerata una delle migliori nella storia dello Spartak. Nel 1990 lo Spartak si classificò quinto, ma nella Coppa dei Campioni 1990/91 raggiunse il semifinale – il più grande successo della squadra nell’Europa al tempo dell’URSS. Per inciso i moscoviti trionfarono sul “Napoli” capeggiato da Diego Maradona stesso e sul “Real Madrid”. Nell’ultimo campionato dell’URSS i rossobianchi si classificarono secondi rimanendo indietro del suo rivale eterno CSKA Mosca a due punti. LO SPARTAK. L’EPOCA RUSSA. 10 ANNI DI TRIONFO.Nel 1992 lo Spartak divenne il primo campione della Russia, l’utimo detentore della Coppa dell’URSS e raggiunse il semifinale della Coppa delle Coppe, nella quale fu vinto dal Anderlecht, malgrado che fosse considerato favorito principale del torneo. Per inciso fu battuto il Liverpool – 4:2 in casa e 2:0 in fuori. Da quella stagione nella squadra esordiò Andrei Tikhonov, un calciatore grande e beniamino dei spettatori dello Spartak. In seguenti 10 anni lo Spartak vinse ancora 8 campionati (solamente 2 volte si classificò più basso – il terzo posto nei 1995 e 2002), diventando il club russo più titolato. E nella stagione 1997/98 raggiunse il semifinale della Coppa UEFA. Nella Champions League 1995/96 lo Spartak ottenne un successo raro – 6 vittorie nelle 6 partite del ragruppamento. In quella stagione stessa nella squadra esordiò Yegor Titov – il futuro capitano ed erede delle grandi tradizioni del calcio dello Spartak. IL PERIODO OSCUROVinto il campionato della Russia l’ultima volta nel 2001, lo Spartak con il suo bagaglio passato si classificò terzo nella seguente stagione, alternando delle partite cattivissime e soddisfacenti. Nel club apparivano troppo molti legionari incomprensibili, che non giocavano in generale e disapparivano dopo qualche tempo. La squadra ostensibilmente andava in rovina, ed il neo- presidente Andrei Chervichenko (aveva capeggiato il club nel 2000) divenne sinonimo della parola “fiasco”. Durante la sua direzione la squadra fece una brutta figura nella campagna europea. Nella Champions League lo Spartak perse tutte le 6 partite con differenza reti 1-18; questo risultato è il antirecord della Champions League. Nei 2003 e 2004 lo Spartak si classifica decimo ed ottavo rispettivamente – è il peggior risultato dei rossobianchi nella storia russa. L’unica macchia chiara si può considerata la vittoria nella Coppa di Russia in cui finale fu sconfitto “Rostov per 1:0. Quella partita fu l’ultima per Oleg Romancev come l’allenatore dello “Spartak. Fu licenziato del club a causa dell’alterco con Chervichenko. IL TENTATIVO FALLITO DELLA RINASCITANel 2005 Leonid Fedun divenne presidente nuovo. Sotto la sua guida i successi della squadra andarono per il meglio. Il ritorno della leggenda dello Spartak Dmitrij Aleničev (vincitore della Coppa UEFA e della Champions League), le medaglie d’argento nei campionati 2005, 2006 e 2007, il finale della Coppa di Russia 2006 (tenuto conto che nei due ultimi gli fu mancato l’oro appena appena) ed il ritorno ai tornei europei nei quali i calciatori ranggiungevano i play-off. Ma la politica condotta dal club, particolarmente la sua parte dei trasferimenti, non ha permesso e non permette tuttora occupare il suo posto dovuto in Russia ed nell’Europa. Le azioni dell’amministrazione producono delle proteste massive e furiose dalla parte dei veteran e dei tifosi della squadra. |
Premjer liga 2010
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